A Seregno questo mese alcune case che erano state confiscate alla criminalità organizzate sono state riconsegnate all’Ambito dei Servizi Sociali. Si tratta di 11 appartamenti in Via delle Grigne, che sono stati destinati all’accoglienza di persone con disabilità o in temporanea situazione di fragilità economica o sociale. Questo progetto, voluto dall’Amministrazione Rossi e realizzato dal personale del Comune di Seregno e dell’Ufficio di Piano, non è solo un servizio importante messo a disposizione dei più deboli nella nostra comunità, ma anche un segno concreto della rivalsa dello Stato sulla criminalità. Grazie quindi anche al Vice Sindaco e Assessore alla Legalità, William Viganò, e all’Assessora ai Servizi Sociali, Laura Capelli, che si sono occupati di questo progetto.

Al piano terreno, 3 appartamenti sono stati uniti in un co-housing, destinato ad accogliere persone con disabilità, con progetti che mirano, nel medio periodo, ad accompagnare queste persone al raggiungimento dell’autonomia. Al momento nessuna tra le persone che dovrebbe essere accolta nella struttura, dicono i Servizi Sociali, dovrebbe avere gravi difficoltà di deambulazione, ma l’appartamento è stato predisposto per l’eventuale accoglienza anche di persone in sedia a rotelle.

Nei restanti 8 appartamenti saranno inserite persone con situazione di fragilità socioeconomica, con l’obiettivo di accompagnarle nuovamente all’indipendenza abitativa e finanziaria: per loro la permanenza nelle case di Via delle Grigne è prevista per 12 mesi, estendibili fino a 18 a seconda delle situazioni familiari. Si tratterà prevalentemente di famiglie monogenitoriali.

Le persone, individuate dall’Ufficio di Piano dell’Ambito dei Servizi Sociali, inizieranno ad entrare nel corso del mese di marzo. Questo lavoro segna un importante rivalsa della giustizia sulla criminalità, e dimostra un’altra volta la capacità dell’Amministrazione che sosteniamo di creare valore per la comunità laddove una volta c’era degrado. Siamo molto fieri di questo risultato.

